Attuazione di un quadro prestazionale e validazione sperimentale di sistemi di intonaco a calce per il patrimonio costruito in clima nordico
Comprendere le relazioni tra intonaco, muratura e clima per conservare meglio il patrimonio costruito. La ricerca intreccia storia dell’architettura, scienza dei materiali e sperimentazione per sviluppare soluzioni compatibili, durevoli e con una minore impronta carbonica.
Finanziamenti e assegnazioni
| Ente e programma | Periodo | Importo o sostegno ottenuto |
|---|---|---|
| NSERC · Sovvenzione Alliance Budget del progetto collettivo diretto da Luca Sorelli. Sovvenzione ottenuta nell’agosto 2026. Fabio Sedia: co-ricercatore, componente patrimoniale. | 2026–2029 | 223.228 CAD |
| Fondi di avvio · fase preparatoria Assegnazione per assistenza alla ricerca sullo stato dell’arte e sulle fonti. Compresa nei fondi di avvio di 20.000 CAD. | 2025–2026 | 4.924,80 CAD |
Pubblicazioni e risultati
- In corsoAnalisi storica e contestuale degli intonaci, rilievi architettonici e costruzione dei riferimenti per valutare i sistemi intonaco–muratura.
- PrevistoDue progetti pilota, formulazioni ottimizzate con argille calcinate, guida tecnica basata sulle prestazioni, banca dati aperta e formazione professionale.
Protocolli e accordi
Otto formulazioni di riferimento: quattro preparate in cantiere e quattro prodotti commerciali. Valutazione di umidità, asciugatura, adesione e durabilità; caratterizzazione in laboratorio, modellazione igrotermica e validazione di tre formulazioni ottimizzate in un secondo progetto pilota.
Partner e sostegni istituzionali
Partner principale: Centre de conservation du Québec (MCC). Gruppo: Université Laval (ingegneria civile, CRIB-UL, iM2S e Scuola di architettura) e Université de Carthage. Rete professionale del CCQ: tra gli altri, Maçonnerie Murphy inc. e Les Enduits Art Béton inc.
Il progetto
La ricerca considera intonaco e muratura come un sistema le cui prestazioni dipendono dai materiali, dalla messa in opera e dalle condizioni d’uso dell’edificio. Integra analisi storica, osservazione architettonica, prove di laboratorio e monitoraggio in cantiere per comprendere la compatibilità e la durabilità degli intonaci a calce nel clima nordico canadese.
Questioni e obiettivi
Il progetto persegue due obiettivi: definire un quadro di valutazione basato su indicatori misurabili di prestazione e progettare e validare formulazioni adatte alle murature storiche e ai climi freddi. Studia i trasferimenti di umidità, l’asciugatura, l’adesione, la compatibilità meccanica e la resistenza ai sali e al gelo-disgelo. L’impiego di argille calcinate disponibili in Canada mira inoltre a ridurre l’impronta carbonica delle formulazioni, preservandone la compatibilità con il costruito esistente.
Contributo di Fabio Sedia
Co-ricercatore e responsabile della componente patrimoniale, Fabio Sedia contribuisce all’analisi storica e contestuale degli intonaci, dal Seicento a oggi. Archivi, rilievi e osservazione degli edifici collegano ricette e saperi costruttivi alle tipologie architettoniche, ai supporti, all’orientamento e alle condizioni d’uso. Dirige i due percorsi di ricerca di maîtrise previsti dal progetto, con la codirezione di François Dufaux, esperto di storia e conservazione del patrimonio costruito del Québec. La conoscenza architettonica diventa così uno strumento per definire le prove, interpretare i risultati e orientare gli interventi.
Équipe scientifica
Luca Sorelli, responsabile scientifico e direttore del CRIB-UL e del gruppo iM2S, dirige il progetto. Josée Duchesne coordina la caratterizzazione fisico-chimica e microstrutturale e codirige il dottorato con Luca Sorelli. Fabio Sedia e François Dufaux seguono le ricerche di maîtrise in architettura. Elizabeth Cloutier e Isabelle Paradis, restauratrici del Centre de conservation du Québec, codirigono le attività sul campo e i progetti pilota. Karima Zoghlami, dell’Université de Carthage, contribuisce alla caratterizzazione delle malte storiche, all’ottimizzazione delle formulazioni e ai protocolli di compatibilità.
Partner e lavoro sul campo
Il Centre de conservation du Québec (CCQ), afferente al ministère de la Culture et des Communications, è il partner principale. Collega le esigenze del cantiere alle ricerche del Dipartimento di ingegneria civile e della Scuola di architettura dell’Université Laval e alle competenze della Faculté des sciences de Bizerte dell’Université de Carthage. La sua rete professionale, che comprende Maçonnerie Murphy inc. e Les Enduits Art Béton inc., partecipa alla validazione in cantiere e al trasferimento dei risultati. Il primo progetto pilota è previsto su un edificio patrimoniale del Vieux-Québec.
Metodo e progetti pilota
Il primo ambito integra analisi storica e validazione in situ: nel Vieux-Québec saranno confrontate otto formulazioni di riferimento, quattro preparate in cantiere e quattro prodotti commerciali premiscelati. Il secondo approfondisce la caratterizzazione in laboratorio e studia miscele di calce e argille calcinate, con o senza aggiunte controllate di cemento. Le misure alimentano la modellazione dei trasferimenti di calore e umidità. Tre formulazioni ottimizzate saranno poi valutate in un secondo progetto pilota, su un muro sperimentale strumentato.
Risultati attesi e trasferimento
Il progetto mira a produrre una guida tecnica di portata nazionale basata sulle prestazioni, una banca dati aperta, formulazioni validate e strumenti per la scelta e la messa in opera. Il CCQ ne accompagnerà la traduzione in raccomandazioni e formazione per architetti, artigiani e responsabili del patrimonio. Sono previsti due percorsi di maîtrise in architettura e un dottorato in ingegneria civile. Questi risultati dovranno sostenere interventi più durevoli e contribuire a prolungare la vita del costruito esistente.
Finanziamento e calendario
Progetto in corso per il periodo 2026–2029. Sovvenzione Alliance del Natural Sciences and Engineering Research Council of Canada (NSERC), ottenuta nell’agosto 2026. Finanziamento del progetto: 223.228 CAD.


